La rigidità dei muscoli del collo si manifesta con la difficoltà a muovere il capo, talvolta associata a dolore. Si tratta di un sintomo molto comune, che può avere cause diverse. I movimenti che sono descritti sono movimenti molto lenti, poco impegnativi che si possono eseguire senza alcuna controindicazione in qualunque momento della giornata. Sedetevi in una posizione comoda con la colonna ben estesa: potete sedervi su una sedia con la schiena dritta e piedi appoggiati a terra, oppure seduti su un tappetino. I movimenti vanno eseguiti nella successione descritta, poichè vanno a scaldare le vertebre cervicali dalla C1 alla C7. Questi movimenti riscaldano i muscoli del collo e aiutano a mantenere le vertebre cervicali flessibili.

1) Eseguite piccoli movimenti del capo su e giù, come per accennare un “sì”; essi vanno a muovere e riscaldare la prima vertebra cervicale. Se volete verificare il movimento, portando le mani sulla la nuca esercitate una lieve pressione con la punta delle dita, proprio dove sentite un avvallamento.

2) Piccoli movimenti laterali del capo da destra a sinistra come per accennare un “no” muovono e riscaldano la seconda vertebra cervicale; ne potete verificare il punto facendo scorrere la punta delle dita sull’apofisi che sporge.

3) Una piccola flessione del capo verso il basso e la spalla destra, poi verso il basso e la spalla sinistra, vanno a muovere e riscaldare la terza vertebra, che potete ancora verificare con la pressione delle vostre dita.

4) Il viso che ruota fino a portarsi di profilo, a destra e a sinistra reca beneficio e riscalda la quarta vertebra. Ruotando il capo verso destra rilassate il braccio destro per verificare con le dita della mano sinistra il punto, quindi rilassate il braccio sinistro per la verifica con la mano destro.

5) Spingere il mento in avanti e lievemente verso l’alto in modo che si allunghi un poco, porta beneficio alla quinta vertebra cervicale.

6) Spingere ancora fino ad inarcare il collo, volgendo il viso al cielo, porta l’azione riscaldante alla sesta vertebra.

7) Incurvare il collo per guardare verso il basso, finché il mento va a toccare lo sterno, porta una trazione cervicale che interessa soprattutto la settima vertebra. Con questi semplici movimenti si riscalda il collo e si mantengono flessibili tutte le vertebre cervicali prevenendo l’artrosi o impedendo l’avanzare dei processi artrosici se questi sono già in atto.

Tratto dal libro “I segreti dello yoga” di Gabriella Cella Al-Chamali.