Le finte pesche all’alchermes sono dei dolcetti molto belli da vedere e buonissimi. Si prestano bene se si hanno ospiti, abbelliscono la tavola di un buffet, si possono preparare anche nei giorni di festa, ideali da preparare per Natale, Carnevale o Pasqua, ma anche per la festa della mamma.
Sono ottime anche da proporre alle feste dei bambini, ovviamente al posto dell’alchermes bisogna utilizzare il latte, a cui aggiungerete del colorante alimentare rosso, oppure dello sciroppo alla fragola o all’amarena.
Si possono realizzare in diverse dimensioni: piccole come una noce oppure più grandi: dipende da quante ne volete ottenere.

Ingredienti per 20 pesche dolci all’alchermes:

  • 5 uova
  • 100 g di zucchero di canna bio
  • 300 g di strutto (se siete vegetariani potete sostituire
  • lo strutto con il burro o con un grasso alimentare o utilizzare il burro chiarificato, il ghee)
  • Farina (Tipo 2 macinata a pietra) quanto basta per dare la giusta consistenza alla pasta
  • 50 gr di amido di mais
  • 18 g lievito artificiale (una bustina)
  • Buccia grattugiata di un limone
  • Liquore alchermes q.b.
  • Noci (per la preparazione)

Preparazione
Impastate con la planetaria o utilizzando un contenitore abbastanza grande tutti gli ingredienti: le uova, la farina, lo strutto (oppure il burro o un grasso vegetale) la buccia grattugiata di un limone, lo zucchero il latte e l’amido di mais. Impastate fino a quando l’impasto non ha raggiunto la consistenza simile alla pasta frolla.
Con le mani leggermente infarinate,  formate delle palline e posizionate sopra i gusci delle noci precedentemente sgusciate e oliate, per ottenere una piccola cavità.
Inserite nel forno già caldo a 180° per circa 20 minuti: quando raggiungono la doratura, li estraete dal forno e delicatamente levate i gusci delle noci.
Riempite la cavità con la crema pasticcera (oppure la crema di nocciole, la marmella …a piacere) richiudete con un’altra semisfera facendo aderire bene. Una volta pronte bagnatele nell’alchermes, immergendole ed estraendole stando attenti a non inzupparli troppo, poi passatele nello zucchero.
Prima di servirle poggiatele su dei pirottini di carta, per abbellirle potete inserire una fogliolina di zucchero o di menta. Le vostre pesche dolci all’alchermes sono pronte per essere gustate.

CURIOSITÀ

Il termine alchermes deriva dal sanscrito (lingua indiana) krmi-ja, evoluto nell’arabo al-qirmiz e nello spagnolo alquermesKrmi-ja è inteso come “bevanda rossa” (come anche kermes e qirmiz), dal cui nome derivano i termini latino-medievali cremisi e carminio. In senso letterato, krmi-ja e qirmiz significano “VERME” e “cocciniglia” (Kermes vermilio).
I primi impieghi del colorante cocciniglia sono da localizzare in Mesopotamia (II millennio a.C.); da qui, venne poi diffuso in Persia, Turchia e Palestina e infine in Europa (VIII secolo a.C.).

La ricetta dell’alchermes può essere anche riprodotta a livello casalingo; senza utilizzare la cocciniglia ma in sostituzione; 3 cucchiaini di karkadè e 1 bustina di tè rosso Rooibos (per il rosso).

Ingredienti per l’Alchermes

  • 350 g di alcol etilico a 95°
  • 350 g di  zucchero di canna bio
  • 500 g di acqua
  • 5 g di cannella in stecche
  • 1 bustina di tè rosso Rooibos
  • 3 cucchiaini di karkadè
  • 1 g di chiodi di garofano
  • 1 g di cardamomo

Preparazione
Lasciare macerare a le spezie nell’alcol e in 2 dl di acqua, all’interno di un contenitore ermetico, per una durata di circa 15 giorni (agitandolo 2 volte al giorno).

Sciogliere lo zucchero in 3 dl di acqua bollente e (dopo aver lasciato raffreddare) aggiungere il tutto; lasciar riposare un giorno.

Filtrare e imbottigliare addizionando l’acqua di rose.