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Autunno: ritrovare il proprio ritmo tra energia, alimentazione e benessere.

by Giuliana Viscuso
I colori dell'autunno

C’è un momento, alla fine dell’estate, in cui ci accorgiamo che qualcosa è cambiato. Le giornate sono ancora piacevoli, magari durante il giorno fa ancora caldo, ma la luce comincia a diminuire, la sera arriva prima e al mattino l’aria ha quella freschezza che ci ricorda che l’estate sta lasciando il posto all’autunno. È un passaggio che spesso sottovalutiamo.
Dopo mesi vissuti più all’aperto, con giornate lunghe, vacanze, ritmi diversi e magari qualche momento in più dedicato a noi stessi, ricominciano la routine, il lavoro, gli impegni e le giornate diventano inevitabilmente un po’ più corte.
Io penso che l’autunno non dovrebbe essere vissuto come la stagione in cui dobbiamo semplicemente “ripartire”. Mi piace considerarlo piuttosto come un momento in cui ritrovare il proprio ritmo.

Il passaggio dall’estate all’autunno

Dopo l’estate il nostro corpo deve adattarsi gradualmente a un cambiamento che non riguarda soltanto la temperatura. Cambiano le ore di luce, le nostre abitudini, il modo di trascorrere il tempo libero e anche il tipo di alimentazione. Torniamo spesso a orari più regolari e trascorriamo più tempo al chiuso.
È normale, quindi, sentirsi per qualche periodo un po’ più stanchi, avere meno voglia di uscire la sera o avvertire il bisogno di dormire di più. Non credo sia necessario contrastare a tutti i costi questa sensazione. A volte il corpo ci sta semplicemente chiedendo di rallentare.
L’autunno, con i suoi colori e le sue giornate più tranquille, può diventare proprio l’occasione per ascoltarci un po’ di più.

Meno luce, meno energia?

La diminuzione delle ore di luce può influenzare il nostro ritmo quotidiano e il modo in cui percepiamo energia e sonno. Anche per questo, secondo me, è importante non rinunciare completamente alla vita all’aria aperta.
Una passeggiata durante le ore centrali della giornata, quando possibile, può essere un piccolo appuntamento quotidiano con la luce naturale.
Non serve necessariamente fare attività fisica intensa. Anche camminare, andare al parco, fare una commissione a piedi o semplicemente stare qualche minuto all’aperto può aiutare a mantenere un buon livello di movimento.
E poi c’è una cosa che noto sempre: quando arrivano le giornate più fredde, tendiamo spontaneamente a muoverci meno.
È proprio questo il momento in cui dovremmo cercare di non abbandonare completamente le nostre abitudini.

Il corpo chiede un ritmo diverso

In estate siamo abituati a mangiare cibi freschi e leggeri, tanta frutta, verdura, pomodori, melone, pesche e altri alimenti tipicamente estivi.
Con l’arrivo dell’autunno cambia naturalmente anche quello che troviamo sulla nostra tavola.
Cominciano a comparire zucche, cavoli, broccoli, finocchi, porri, radicchio, spinaci e tanti altri prodotti che appartengono a questa stagione.
Mi piace seguire la stagionalità anche in cucina. Non significa fare una dieta particolare o stravolgere le proprie abitudini, ma semplicemente mangiare seguendo un po’ di più quello che la natura offre in quel momento.
Per questo ho raccolto in un articolo le principali [verdure di stagione dell’autunno] e qualche idea per portarle in tavola in modo semplice.
Le Linee Guida italiane per una sana alimentazione sottolineano l’importanza della varietà e del consumo di frutta e verdura all’interno di un’alimentazione equilibrata.

L’autunno sulla tavola

Con il calo delle temperature viene anche voglia di piatti più caldi e avvolgenti. Una zuppa di legumi e cereali, una vellutata di zucca, delle verdure al forno, una pasta con broccoli o cavolfiore, una minestra di verdure: sono piatti semplici, ma possono diventare molto piacevoli quando cambia la stagione.
Anche i legumi trovano facilmente posto nella cucina autunnale. Ceci, lenticchie e fagioli possono essere utilizzati per preparare piatti nutrienti, soprattutto se abbinati ai cereali.
E non dimentichiamo la frutta secca. Qualche noce, mandorla o nocciola può essere una buona alternativa a merendine e snack molto elaborati.
Non sono una persona che ama le regole alimentari troppo rigide. Preferisco parlare di equilibrio, varietà e buon senso. Il cibo dovrebbe nutrirci, ma anche darci piacere.
Se ti interessa questo argomento, puoi leggere anche il mio articolo dedicato a [come seguire un’alimentazione sana senza rinunciare al piacere della tavola].

Bere anche quando non fa caldo

Una cosa che spesso cambia con l’arrivo dell’autunno è la quantità di acqua che beviamo. In estate la sete ci ricorda continuamente di bere. Quando la temperatura scende, invece, possiamo dimenticarcene facilmente.
Anche se non sentiamo lo stesso bisogno dell’estate, l’idratazione rimane importante. Personalmente trovo che in autunno sia molto più facile bere una tisana calda, un infuso o semplicemente una buona tazza di acqua calda con qualche goccia di limone.
Non serve trasformare tutto in un rituale complicato. Anche una piccola abitudine ripetuta ogni giorno può diventare un modo piacevole per prenderci cura di noi.

camminare con l'artrosi
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E l’attività fisica?

L’autunno può essere un ottimo momento per riprendere un’attività fisica lasciata un po’ da parte durante l’estate.
Non necessariamente per fare di più, ma per ritrovare continuità.
Camminare, andare in bicicletta, nuotare, fare ginnastica, praticare yoga: l’importante è trovare un’attività che ci faccia stare bene e che possiamo mantenere nel tempo. Per me lo yoga è proprio questo. Non soltanto movimento, ma anche un modo per fermarsi, respirare e tornare ad ascoltare il corpo.
Dopo la leggerezza dell’estate, riprendere una pratica regolare può essere un modo molto naturale per riportare attenzione e presenza nella quotidianità, perché credo che movimento, respirazione e ascolto del corpo siano aspetti che possono accompagnare bene il cambiamento di stagione.

Il sonno e i nuovi ritmi

Con le giornate che si accorciano, anche il nostro ritmo serale può cambiare.
Forse abbiamo meno voglia di uscire la sera e più desiderio di rimanere a casa. Invece di considerarlo un limite, possiamo trasformarlo in un piccolo spazio personale. Una cena tranquilla, una tisana, qualche pagina di un libro, un po’ di musica, meno tempo davanti allo smartphone e magari qualche esercizio di respirazione prima di andare a dormire. Non sempre abbiamo bisogno di aggiungere qualcosa alle nostre giornate. A volte abbiamo bisogno di togliere.

Non dobbiamo combattere l’autunno

Credo che sia questo il punto. Ogni cambio di stagione ci chiede un piccolo adattamento. Non siamo macchine che possono mantenere lo stesso ritmo per dodici mesi. L’estate ci porta verso l’esterno, la luce, il movimento e la socialità. L’autunno, invece, ci accompagna lentamente verso ritmi più raccolti. Possiamo continuare a uscire, camminare, incontrare persone e fare attività, ma possiamo anche concederci qualche momento in più di calma. E forse è proprio questo uno degli insegnamenti più interessanti del cambio di stagione: non dobbiamo avere sempre la stessa energia. Ci sono giorni in cui abbiamo voglia di fare mille cose e altri in cui abbiamo bisogno di rallentare. Imparare ad ascoltare queste differenze, senza sentirci in colpa, secondo me fa parte del benessere.

Il mio piccolo modo di vivere l’autunno

Quando arriva l’autunno mi piace cambiare alcune piccole abitudini. In cucina lascio più spazio alle verdure di stagione e ai piatti caldi. Cerco di camminare anche quando le giornate sono meno invitanti. Continuo a praticare yoga e cerco di non riempire ogni momento libero di impegni. E poi mi piace osservare la stagione.
Gli alberi che cambiano colore, la luce diversa nelle strade, il profumo della pioggia, le prime mattine fredde. Sono tutte cose semplici, ma ci ricordano che anche noi siamo parte di questo cambiamento.
Forse affrontare bene l’autunno significa proprio questo: non cercare di trattenere l’estate, ma imparare ad accogliere quello che arriva. Con un po’ più di lentezza, qualche buona abitudine e un’alimentazione semplice e varia, possiamo trasformare il cambio di stagione in un momento per ritrovare energia, equilibrio e benessere. E magari scoprire che anche l’autunno, a modo suo, ha una sua bellezza.

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